Legge di Bilancio 2018 (3): le novità per lavoro e previdenza

Numerose sono state anche le novità in materia di lavoro e pensioni. Di seguito l’analisi delle principali misure introdotte dalla Manovra a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Incentivi all’occupazione – Sgravio triennale
E’ riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, uno sgravio contributivo pari al 50%, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro annui, ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori:
– di età inferiore a 35 anni, a partire dal 1° gennaio 2018
– di età inferiore a 30 anni, se l’assunzione viene effettuata nel 2019.
Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
Lo sgravio, nel rispetto del limite di età, spetta anche in caso di:
– prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato
– conversione a tempo indeterminato di un contratto a termine.
La percentuale di esonero sale al 100%, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, nel caso di datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dal l’acquisizione del titolo di studio studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione.

Giovani agricoltori
Ai giovani di età inferiore a 40 anni, che si iscrivono all’INPS come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, per la prima volta tra il 10 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto un esonero:
– pari al 100% per i primi 36 mesi;
– al 66%, per ulteriori dodici mesi;
– al 50% per il quinto anno.

Assunzioni in cooperative
Stanziato un contributo, entro il limite di spesa di 500mila euro annui, per la riduzione, fino a tre anni, dei contributi previdenziali e assistenziali in favore delle cooperative che nel 2018 assumeranno a tempo indeterminato «persone a cui è stata riconosciuta protezione internazionale a partire dal 2016».

Sostegno al settore della pesca
Ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nel periodo di arresto temporaneo obbligatorio dell’attività, è riconosciuta per ciascun lavoratore, un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro per l’anno 2018.

Aumento del contributo di licenziamento
La legge di Bilancio prevede che il contributo di licenziamento, a decorrere dal 1° gennaio 2018, per ciascun licenziamento effettuato nell’ambito di una procedura collettiva da parte di un datore di lavoro tenuto alla contribuzione per il finanziamento dell’integrazione salariale straordinaria aumenti all’82%, ovvero al doppio dell’importo attualmente previsto.

Maternità per ricercatrici universitarie a termine
I contratti di ricerca a tempo determinato stipulati dalle Università sono sospesi nel periodo di astensione obbligatoria per maternità e il termine di scadenza è prorogato per un periodo pari a quello di astensione obbligatoria. Si prevede inoltre la corresponsione alle lavoratrici in astensione obbligatoria di un’indennità di maternità, da parte dell’INPS, integrata dall’Università fino a concorrenza dell’intero importo dell’assegno di ricerca.

Isopensione
Con riferimento alle aziende che impiegano mediamente più di 15 dipendenti, per il triennio 2018-2020, si ammette la possibilità di stipulare accordi di esodo anticipato tra, e organizzazioni sindacali che prevedano la corresponsione, da parte del datore di lavoro, sia di una prestazione in favore del lavoratori di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, inclusa la contribuzione previdenziale fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

APE sociale e agevolazioni per le donne
Via libera all’esenzione dallo scatto dell’età pensionabile e all’accesso all’APE sociale per 15 categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti (compresi i lavoratori che prestano servizio presso gli impianti siderurgici, ai braccianti agricoli, ai lavoratori marittimi e ai pescatori) purchè abbiano maturato 6 anni di lavoro gravoso negli ultimi 7 anni prima del pensionamento.
Confermato anche lo sconto per le donne lavoratrici di 12 mesi per ogni figlio fino a un massimo di 2 anni.
Il diritto di accedere all’APE sociale si estende ai soggetti che assistono, da almeno 6 mesi, familiari con handicap grave, si estende anche ai parenti e affini di secondo grado conviventi, nel caso in cui i genitori o il coniuge del familiare invalido abbiano compiuto i 70 anni oppure siano affetti anch’essi da patologie invalidanti, deceduti o mancanti.

Stabilizzazione e semplificazione della RITA
Ai lavoratori che cessano l’attività lavorativa e che maturano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi, qualora in possesso, alla data di presentazione della domanda, di un requisito contributivo complessivo di almeno 20 anni, è concessa la RITA fino al conseguimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia. La rendita anticipata è riconosciuta altresì ai lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi.
La parte imponibile della rendita anticipata è assoggettata alla ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. A tal fine, se la data di iscrizione alla forma di previdenza complementare è anteriore al 1° gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di quindici.
Il percettore della rendita anticipata ha facoltà di non avvalersi della tassazione sostitutiva di cui al presente comma facendolo constare espressamente nella dichiarazione dei redditi; in tal caso la rendita anticipata è assoggettata a tassazione ordinaria.

Pagamento pensioni
Viene estesa la regola generale secondo la quale tutte le pensioni corrisposte dall’INPS e le rendite vitalizie INAIL saranno pagate al primo del mese o il giorno successivo se festivo o non bancabile.

Termine invio telematico 770
Il termine entro il quale i sostituti di imposta che effettuano le ritenute dei redditi trasmettono in via telematica all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni uniche è prorogato stabilmente dal 31 luglio al 31 ottobre. Si prevede inoltre che la trasmissione in via telematica delle certificazioni uniche relative ai contributi dovuti all’INPS, contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata, può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Obbligo pagamento tracciabile delle retribuzioni
Entra nella legge di Bilancio anche l’obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

Reddito di inclusione
La legge di Bilancio 2018 prevede la soppressione di alcuni dei seguenti requisiti di accesso, attualmente richiesti:
– decorrenza di almeno tre mesi dal termine della fruizione della NASpI o, in mancanza di essa, dalla sopravvenienza dello status di disoccupato
– presenza nel nucleo familiare di figli, inabili o disoccupati di età maggiore ai 55 anni.
Inoltre, il limite massimo dell’importo erogabile a titolo di ReI è incrementato del 10% e diviene così pari a 533,50 euro.
Si dispone inoltre che, nel caso in cui il beneficio economico collegato al ReI sia di ammontare inferiore o pari a 20 euro su base mensile, lo stesso venga versato annualmente.
Il Ministero del lavoro trasferirà all’INPS fondi per 20 milioni di euro al fine di incrementare le dichiarazioni DSU per la richiesta dell’ISEE connesso all’attuazione del reddito d’inclusione.

Bonus bebè
Prorogato il bonus bebè per i nuovi nati nel 2018. Confermata inoltre la soglia ISEE per accedere al beneficio pari a 25.000 euro e gli importi già riconosciuti:
– 1.920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) con ISEE non superiore a 7.000 euro annui
– 960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) con ISEE superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui
L’agevolazione spetterà fino al compimento di un anno di età del bambino.

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